Alcune notizie storiche su Vetulonia


Oggi   Vetulonia è un piccolo borgo  che, dall'alto di un poggio (344 m) domina la pianura grossetana, occupata in età etrusca  dal Lago Prile. Scarse sono le fonti storiche.

Dionisio di Alicarnasso la ricorda come alleata dei Latini contro Roma, nel VII sec.a.C. Silio Italico, nell'opera " le Puniche", parla dei simboli del potere di Roma come originari di Vetulonia: la sedia curule, il fascio littorio, la toga listrata.

La scoperta dell'esatta ubicazione dell'antica città etrusca si deve al Cav. Isidoro Falchi il quale, con i suoi scavi ottocenteschi, dimostrò essere false le dichiarazioni che volevano ubicarla in località diverse come: Viterbo, Vulci, Poggio Castiglione di Massa Marittima. Così dopo quasi sei secoli, con il Regio Decreto del 1887, la località che nel tempo si era chiamata Colonna di Buriano, riacquistò l'antico e legittimo nome di Vetulonia

Numerosi i ritrovamenti attraverso le varie campagne di scavi: le tombe a pozzetto, nelle zone di Poggio La Guardia- Poggio alle Birbe- Poggio al Bello-Belvedere, riferibili probabilmente al primo villaggio.

Sono della seconda metà del VII sec.a.C. le grandi metà tombe monumentali, fatte in muratura a " tholos" come la "tomba della Petrera" e "del Diavolino"

Importanti da visitare sono anche gli " scavi di Città" ed  i resti delle mura dell' Arce .

Altre opere d'arte esistenti sono il " Convento " e l'affresco della " Madonna delle Grazie" sito nell'omonima Chiesetta. Il " Convento " era in passato l' Abbazia di S. Bartolomeo di Sestinga, fondata in origine sul poggio Badia Vecchia, nel XI secolo. In seguito trasferita dove oggi rimangono i resti di un importante costruzione, dotata di torre angolare con porta d'ingresso ad arco tondo.

L'affresco raffigura la Madonna con il Bambino, con ai lati S. Fabiano Vescovo e S. Sebastiano Martire ed è attribuibile alla scuola senese. Sembra che l'autore sia un allievo del più conosciuto Matteo di Giovanni.